Un’oasi di pace, natura e relax nel cuore delle Antille: Bonaire, lunga circa 40 km e larga 8 km, si trova a 72 km a nord del Venezuela, al di fuori dell’area degli uragani ed offre durante tutto l’anno un clima secco ed una temperatura media di 27°. Più piccola per dimensioni rispetto Aruba e Curaçao, quest'isoletta a forma di boomerang è davvero il paradiso per gli amanti del nuoto e delle immersioni: il suo mare cristallino offre le acque migliori della zona, gran parte delle quali comprese nel parco marino. Bonaire è anche all’avanguardia nella conservazione del suo patrimonio naturale, infatti per la prima immersione viene richiesto il pagamento di una tassa (circa US$10) istituita per proteggere la barriera corallina. L’area settentrionale è collinosa mentre quella meridionale è pianeggiante e il suo punto più alto è il Brandaris (235 m), nel parco nazionale Washington-Slagbaai. Gli amici a quattro zampe più diffusi a Bonaire sono le lucertole, le capre, gli asini selvatici. Più di 200 specie di uccelli sono visibili un po' ovunque (in particolare pappagalli, colibrì ed aironi), mentre i fenicotteri si radunano nelle saline del sud e nel parco nazionale del nord-est: le riserve di Goto Meer (nord-ovest) e di Pekelmeer (sud) sono vere e proprie distese di piume rosa. E per una giornata davvero indimenticabile perché non rilassarsi all’ombra di un patio o dedicarsi allo shopping nei negozi di Kralendijk? Oppure crogiolarsi al sole su une delle spiagge dell’isola, cenare nei vari ristoranti assaporando le cucine di tutto il mondo, tentare la fortuna al Casinò, visitare l’isola in lungo e in largo (a nord il parco Washington Slaagbay e a sud la Riserva dei fenicotteri e le saline), scoprire la piccola isoletta di Klein Bonaire (situata al largo della costa occidentale) o le vicine Curaçao ed Aruba (a meno di 30 min di volo). Tutto questo e molto altro è possibile, qui a Bonaire.
NOTIZIE UTILI
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Capitale: Kralendijk
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Lingua: olandese, inglese, spagnolo e papiamento (una lingua derivata dalla fusione delle molteplici lingue che hanno popolato l’isola nel corso dei secoli).
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Documenti richiesti: passaporto in corso di validità con una validità residua di 6 mesi. Permanenza massima 3 mesi.
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Fuso orario: 5/6 ore in meno rispetto all’Italia.
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Valuta: fiorino antilliano (Naf) e Dollaro Americano. Le principali carte di credito ed i traveller’s cheque sono comunemente accettati in tutti gli esercizi turistici. I bancomat internazionali si possono usare in molti sportelli automatici.
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Vaccinazioni : nessuna vaccinazione obbligatoria.
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Voltaggio: 110 Volts
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Assistenza medica: struttura ospedaliera presente sull’isola.
COME ARRIVARE
L'isola è collegata con voli diretti da Amsterdam. Il vettore locale ha, inoltre, frequenti voli per Aruba e Curaçao.
TRASPORTI LOCALI
Per spostarsi all’interno dell’isola, la soluzione migliore è noleggiare un'automobile, in quanto a Bonaire i trasporti pubblici scarseggiano. La patente di guida è valida ma il conducente deve avere almeno 21 anni ed una carta di credito. Si guida sul lato destro della strada ma bisogna fare attenzione alle capre e agli asini che girano liberamente per le strade. Una buona alternativa è quella di usufruire dei numerosi taxi a tariffa fissa. A Kralendijk, inoltre, si possono noleggiare biciclette.
SPORTELLI BANCARI
(Orari indicativi soggetti a variazioni)
Dal lunedì al venerdì dalle 8/8.30 alle 15.30/16.
STORIA
I primi abitanti di Bonaire furono i Caiquetios, appartenenti alla tribù degli Indiani Arawak; tracce della loro cultura sono tutt’oggi visibili in molti siti archeologici dell’isola. Nel 1499 gli spagnoli, capeggiati da Alonso de Ojeda, occuparono Bonaire. L’isola, però, non era ricca d’oro e le precipitazioni pressoché inesistenti non favorirono l’agricoltura, così gli spagnoli ebbero ben pochi motivi per sviluppare questa nuova colonia. Così, i Caiquetios vennero trasferiti a Hispaniola e sfruttati nelle grandi piantagioni. Successivamente (1633), dopo aver perso St Maarten a beneficio degli spagnoli, gli olandesi si rivalsero con la presa di Bonaire. L'isola divenne, così, il granaio della Compagnia delle Indie occidentali olandesi fino al 1791, quando il governo olandese ne assunse il controllo. In questi anni, la produzione del sale (risorsa principale dell’isola) aumentò. Questo settore cadde, però, in un profondo declino verso la metà del diciannovesimo secolo, poiché l’abolizione della schiavitù e l’aumento della competizione internazionale, diminuì profondamente la sua redditività. All’inizio del secolo successivo, la scoperta del petrolio in Venezuela portò allo sviluppo di raffinerie a Curacao ed Aruba portando nuova prosperità alle isole. Anche Bonaire ne trasse vantaggio: l’isola rinnovò il porto, le strade, installò l’elettricità e i collegamenti telefonici e migliorò le condizioni sanitarie; inoltre, nel 1936 la popolazione maschile dell'isola ottenne il diritto al voto e cominciò a proclamare una maggiore autonomia dalla corona olandese. Qualche anno dopo (1954), la regina Giuliana fece di Bonaire un protettorato olandese, concedendo all'isola una discreta autonomia. Ricercando nuove risorse economiche, l'isola si dedicò al turismo, costruendo l’aeroporto ed ampliandolo successivamente per poter sostenere un traffico maggiore.
BANDIERA
La bandiera è composta da un triangolo giallo che ricorda la natura solare dell’isola; una fascia bianca che indica la serenità e la liberta; un triangolo azzurro che simboleggia il mare. Il simbolo riportato sulla striscia bianca rappresenta una bussola con una stella a sei punte (tante quanti i borghi dell’isola).
KRALENDIJK, LA CAPITALE
Chiamata “Playa” dagli abitanti, è una piccola e tranquilla cittadina lungo la costa occidentale di Bonaire, il cui nome in olandese significa “barriera corallina”. Le sue case coloniche, il Museo (dove sono esposti oggetti artigianali e strumenti di lavoro) e il Fort Orange testimoniano il passato di quest’isola. Lungo la Kaya Grandi (la strada principale) si possono trovare supermercati, negozi di souvenirs, ristoranti e bars. Passeggiando lungo la costa a Kaya Craane, si possono vedere dozzine di barche a vela.
FOLKLORE E TRADIZIONI
Influenze da tutto il mondo si uniscono a Bonaire, dimostrando come le persone siano state in grado, di integrare con successo le loro diverse tradizioni. Dall’Africa arrivano le danze tipiche del Simadan e del Bari, la Tumba e una danza conosciuta localmente come il “Baile di Sinta”, la danza della fertilità. Rumba, Carioca e Merengue giunsero a Bonaire dalle altre isole caraibiche. Una delle tradizioni più sentite è il Simadan, la festa del raccolto (febbraio-aprile): il Kunuku (proprietario della fattoria), con l’aiuto dei vicini di casa, degli amici e dei parenti, raccoglie e secca il sorgo; per ricompensare l’aiuto e per festeggiare il buon raccolto, il Kunuku da inizio al Simadan, un insieme di danza, musica e prelibate leccornie. I piatti tipici serviti durante il Simadan prevedono Funchi (simile all’avena), Repa (frittelle fatte di sorgo), Giambo (zuppa) e Boontji Kunuku (fagioli).
EVENTI E MANIFESTAZIONI
Il carnevale: si svolge tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo ed è festeggiato con concerti, danze e feste.
La Regata internazionale di vela: dura una settimana ad ottobre e attira flotte di concorrenti nella baia al largo di Kralendijk. 30 Aprile Queen’s Day: si festeggia il compleanno della regina Beatrix.
6 settembre: festa di Bonaire.
Festa Nazionale: si volge a Rincon nello stesso periodo del carnevale.
Mascarede: celebrata dal primo dell’anno al 6 gennaio.
Feste di San Juan e San Pedro: 23, 28 e 29 giugno.
SPORT E TEMPO LIBERO
A Bonaire fondamentalmente si nuota e si fanno immersioni: le limpide acque dell'isola accolgono pesci multicolori, crostacei e quattro specie di tartarughe marine. In particolare, a Witte Pan (la spiaggia rosa), si possono osservare tartarughe e cavallucci marini, mentre i boschi di coralli vicino a Klein Bonaire e le acque basse di Boca Slagbaai (nel parco nazionale Washington-Slagbaai) sono l’ideale per lo snorkelling. Il vento costante, rende inoltre Bonaire meta ideale per i velisti ed offre diverse occasioni anche per praticare windsurf e kayak (soprattutto nella baia di Lac e presso la spiaggia di Sorobon). Gli amanti della mountain-bike potranno, invece, approfittare dei quasi 300 km di strade e sentieri che attraversano Bonaire da nord a sud.
DA VISITARE
RINCON: la sua posizione interna si deve alla necessità degli spagnoli di difendersi dagli attacchi dei bucanieri. Oggi si presenta come un’incantevole insieme di villini. LAC BAY: Lac Bay è un paradiso per i surfisti (principianti ed esperti), con venti regolari e calmi ed acque poco profonde.
ONIMA: la caverna calcarea di Onima servì a proteggere i petroglyphs che decorano le sue mura; ancora indecifrati, offrono ai visitatori una testimonianza dell’antica Bonaire, tanto misteriosa quanto bella.
GOTO MEER: Goto Meer è la meta preferita dei fenicotteri di Bonaire, che, con la salina Slagbaai diventa un’immensa distesa rosa durante la stagione della riproduzione che va da Gennaio a Luglio.
NUVOKE: situata nella costa di sottovento e protetta dal Parco Nazionale Slagbaai Washington, Nukove è uno dei luoghi dove vale la pena immergersi. Per rilassarsi, c’è un’intima ed invitante spiaggia di sabbia bianca.
CABAJE: a Cabaje sono state trovate numerose capanne di pietra dalle piccole dimensioni, munite di porte e prive di finestre; le costruzioni risalgono al XVIII° secolo e servivano ad ospitare gli schiavi che raccoglievano il sale nelle vicine pianure.
LAC BAY KAY: ogni domenica pomeriggio i residenti del luogo si radunano qui per una festa informale dove ci sono balli, musica live, chioschi e bambini che giocano. Non c’è nessun posto migliore dell’isola per incontrare i residenti di Bonaire.
LA SPIAGGIA DI SOROBON: durante il giorno, i turisti possono prendere un’abbronzatura totale pagando una tassa di entrata. Ideale, anche, per praticare windsurf.
PEKELMEER: le saline di Pekelmeer si presentano con colori brillanti, dal turchese al rosa al bianco. Queste zone sono frequentemente popolate da diverse specie di uccelli.
PARCO NAZIONALE SLAGBAAI-WASHINGTON (13.500 acri): occupa una consistente parte della punta nord dell’isola ed offre una vasta visione della flora e della fauna di Bonaire.
IL PARCO MARINO DI BONAIRE: un magnifico sforzo per la difesa dell’inestimabile ecologia subacquea dei Caraibi, classifica il parco marino di Bonaire tra le prime destinazioni al mondo sia per le immersioni che per lo snorkeling.
KLEIN BONAIRE: l’isola, ideale per le immersioni, può essere raggiunta solo con la barca e i visitatori devono ricordarsi di portare con se tutto ciò di cui hanno bisogno, poiché è una zona non completamente sviluppata.